Mangiare (per fare) bene

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Ci sono e ci sono state le “pizze stellate”, create dai grandi chef nei loro menu. Allo stesso modo, ci sono stati chef stellati che hanno creato dei format di pizzeria. Ma Kilo, la pizzeria di Jacopo Chieppa sul Lungomare di Imperia, è unica nel suo percorso. È infatti questo luogo la prima avventura gastronomica dello chef, titolare anche del ristorante Equilibrio, a Dolcedo, che proprio quest’anno ha ottenuto la tanto ambita stella Michelin.

Kilo è il cuore del percorso professionale dello chef Jacopo Chieppa, quello in cui ha dato sfogo alla sua creatività di lievitista e quello che, dopo anni di duro lavoro, gli ha permesso di far avverare il suo sogno di un ristorante gastronomico che portasse la sua firma.

Oggi Kilo continua a essere fonte d’orgoglio per lo chef, che continua a lavorare attivamente al progetto affiancato da un team di giovani affiatati, che lo aiutano nella creazione di una proposta fatta di farina, passione e ricerca.

A seguito di un’importante ristrutturazione che ha notevolmente ampliato gli spazi della pizzeria e ha permesso di creare un ambiente ancora più confortevole per i clienti, Kilo riapre al pubblico dopo la consueta pausa stagionale – e in attesa dell’apertura dell’ampio dehors vista mare – con una serie di interessanti novità.

Le cene a quattro mani “Mangiare (per fare) bene”

La prima riguarda un calendario di cene a quattro mani con grandi pizzaioli del territorio, che raggiungono Imperia per una serata speciale a fianco di Jacopo Chieppa, con lo scopo di raccogliere fondi di beneficienza.

“Mangiare (per fare) bene” – così si chiama il progetto ideato da Chieppa – vedrà il primo appuntamentomercoledì 19 marzo con ospite Fabio Ciriaci, chef pizzaiolo di Gusto Madre ad Alba, tre spicchi Gambero Rosso e “pizzeria eccellente” per la prestigiosa classifica 50 Top Pizza. I due prepareranno un menu inedito dal titolo “Impasti e contaminazioni”, dove le creazioni di Ciriaci si alterneranno a quelle di Chieppa, per un percorso nelle molteplici espressioni della lievitazione contemporanea.

Il ricavato (al netto delle spese vive) della cena, che verrà proposta a 60 euro a persona, verrà devoluto all’Istituto di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera Ruffini di Arma di Taggia per acquistare un’impastatrice che i ragazzi useranno per imparare a lavorare sui lievitati.

Il secondo appuntamento di “Mangiare (per fare) bene” è invece previsto per lunedì 31 marzo, in compagnia di Gianmarco Ferrandi, chef pizzaiolo alle Officine del Cibo di Sarzana (SP), tre spicchi Gambero Rosso e 31esimo posto nella 50 Top Pizza.

Il ricavato di questa seconda serata, con menu dedicato ideato dai due chef, andrà all’associazione imperiese Il Cuore di Martina, che si occupa di solidarietà sociale e di tutela dei diritti dei bambini in difficoltà, in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari.

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